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Introspezione 19 ottobre 2011 · lettura 1 min · 2501 letture

Volevo dirti

Rita Stanzione 1949 poesie pubblicate
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la voce era pronta a dire ed è tornata indietro acre distillato a ritroso nel sottile collasso il colore si contorce verde di venere costretto nello sboccio inquietamente mi copre tutto di me, tutto una schiuma da dimensione staccata cardini mossi stridono sotto le falde
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (6)

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EnzoL19 ottobre 2011

mi trasmette quell'odioso groppo in gola che blocca ogni slancio vocale... quella sensazioni continua di voler dire ma non ci si riesce in nessun modo... capitato tantissime volte...

B
Barba20 ottobre 2011

Tutto rimane dentro, in attesa di esplodere, o di fluire in spazi lontani. Versi di grande pregio, e chiusa che si vede,...si sente. Stupenda!

Mr Magoo20 ottobre 2011

grande espressivita tra righe che colpisco il cuore ...molto bella

Midesa20 ottobre 2011

quando tutto rimane dentro... descrizione e versi di grande profondita'...magnifica la chiusa quelle falde sono una grande immagine... molto bella

Angela Fragiacomo21 ottobre 2011

un'introspezione interessantissima, fissa l'attenzione su quell'attimo, in cui parole si formulano, e muoiono poco prima d'esser pronunciate, invischiate in schiume e strati che poi ricoprono quasi soffocando l'anima, che dentro smuove falde, scricchiolando... intensa, stilisticamente avvincente... piaciuta moltissimo!

radicedi6421 ottobre 2011

difficile comprendere cosa ci spinge ad ingoiare un rigurgito piuttosto che a vomitarlo, cosa spinge la direzione della scelta. alla fine il sapore acido in gola rimane nostro e ci corrode le strutture. introspezione intensissima che cattura ancora le mie riflessioni.