"il tradimento"
E si fermò lì,
al ciglio del burrone scuro,
davanti al baratro incipiente,
con un sol pensiero nella mente,
come uomo in piena crisi vera,
avviluppato era da idea nera;
non v'era più in lui speranza,
l'aveva persa in quella stanza,
dove colei che tanto amò
stesa era con uno squarcio in gola;
sangue colava dalle ferite, come
fiume in piena dopo una tempesta;
una strada lastricata di buche aperte
il bellissimo, sinuoso, nudo corpo era,
e riversa con il capo chino. dagli occhi
le usciva uno sguardo sereno e strano;
chiedeva pietà ed ebbe rabbia,
implorava perdono ed ebbe schiaffi,
spiegava l'errore ed ebbe urli,
inginocchiata come una madonna,
scoprì in un impeto, in un istante
che la gelosia è una brutta bestia,
acceca il cuore e spegne l'anima,
fa diventare l'essere un animale
che uccide, sbrana e lascia la sua preda
dimentica il bello e ricorda solo:
il patito tradimento
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Commenti (4)
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Mimmo Mariano20 ottobre 2011
Purtroppo molto vera! Quanto dolore e quanta infamia raccolte in quegli occhi sbarrati alla ricerca della felicità. Molto piaciuta.
rosanna gazzaniga21 ottobre 2011
Toccante e straziante lirica. La ragione che svanisce sulla lama di un coltello o di un proiettile, insegue il sangue e l'anima ormai perduta!
Silvia De Angelis21 ottobre 2011
E' difficile perdonare un tradimento d'amore, che a volte fa scaturire con violenza l'irruenza dell'anima, divenuta incontrollabile... Poesia molto apprezzata
Laura Sensoli21 ottobre 2011
Nel perdonare è la ragione che deve prevalere su pulsioni inconsce capaci di degenerare. Descrizione ineccepibile come tutta la tua poesia!



