Mai si eran visti così tanti musicanti alla processione del santo patrono
Hariseldom
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Succede sempre
che il Lungo suoni cortesemente il violino
alla processione
non manca mai Il Lungo
dicono sia matto
forse allora o è genio
o è santo.
Mai si eran visti i tamburi
gli oboe e i clarinetti
come quella volta
e il signore del quartiere
sogghignava sotto i baffi
lui
che decideva i nomi della scorata.
Il prete benediceva
e il sindaco sorrideva
la donna di Belgrado
metteva in mostra il seno
prosperoso e pieno
c'era anche un maresciallo
con la barba folta.
E musica
musica
si quella banda
di bandisti in pompa magna
e di caramellieri
che distribuivano caramelle
manco fosse carnevale.
Le pie donne con i ceri
andavano a tempo
una marcetta
quasi una danza
e la statua traballante
che sembrava divertirsi
ai balconi i devoti
altri in processione.
Il mulo si fermò
in mezzo alla strada
colpa dell'anarchico ubriacone
e il boss fece a lui le rimostranze
ma il mulo
decise di farla sopra le sue scarpe.
I musicanti erano tanti
bandisti
frondisti
latifondisti di piccolo cabotaggio
pure quattro portatori di colore scuro
dopo la raccolta
in paese rimasti.
Il mulo si mise a correre
gettando lo scompiglio
al boss sporco
al sindaco con il cipiglio
e la banda intonò una marcetta
forse il santo
gradì tutto
ma tutto passò molto in fretta.
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Hariseldom
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