Sogno
L'altra notte ti dissi grazie,
Dai confini della città,
Fino ad aprire gli occhi.
Un pesciolino rosso fuor d'acqua
E la luce evasiva ed acquatica dei tuoi occhi.
Siamo nella mia memoria:
Pioggia eterna,
S'annega insieme, vittime del sogno.
Indizi su come eravamo
Ed io che esco o torno al mio passo,
Attendendoti per la mia dose...
Così non mangio più nulla,
Avventandomi sul cibo della tua bocca.
Brucia la mia pelle,
Dalle vene un formicolio d'amore.
Guardateci! Siam torce umane.
Nel nostro abbraccio si distingue.
La quotidianità di problemi normali
e felicità confezionate usa e getta.
Eh già quante volte,
Ci ha circondato il silenzio
Domandandoci, quanta paura abbiamo
Senza i nostri tran- tran.
Quanto ci ristorano,
Del vino e due chiacchiere,
Senza languori,
Ascoltando insieme, inevaso,
Il mormorio dell'universo.
©
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