Ho desiderato di morire
Ho desiderato di morire.
Ed è stato il giorno peggiore,
scendendo in strada colgo odore:
di tempesta, da una casa un po' di fumo;
per me un desiderio: dal profumo
di un fiore sconosciuto
o appena dischiuso e raro.
Desiderare di morire
ha un retrogusto dolce e amaro
è disertare la chiamata alle armi,
è mirarmi: vero e nudo
scoprendo che ho smesso d'amarmi.
Quindi fammi entrare amore!
Non ho più parole che si ripetono,
da ogni sponda:
sfortuna e fortuna competono;
ma sembra sempre vincere la seconda.
Perdona madre questo tuo figlio,
scusalo se ogni tanto ha questi pensieri,
oggi o ieri
erano più neri.
Non attendo sveglio mio sogno,
non ho più il coraggio
di credere ad un altro tuo miraggio:
spendendo altro amore
alle bancarelle.
Non c'è molto tempo.
Domandami qualsiasi cosa,
ho una crisi nervosa,
non vedi gli squali
nuotano veloci
da distanze siderali
per un goccia calda e rossa,
non c'è parola che possa
salvare la mia anima
non una che la possa così ferire.
Quali ali?
Ho desiderato di morire.
©
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