Nel tempo
Silvia Pozzi
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Non ho più corpo
né mani per stringere mani
ma dura rigida
stesa
resto e resisto.
Pesante affondo
come statua di marmo
dentro un mare di ricordi
e vorrei non essere più.
Il tempo si abbatte su di me
scagliandosi
come mare sulla nuda roccia
come il sole sul deserto
mi scalfisce ma non mi sposta.
Sono ancora qui. Sola.
Raccolgo le mie pene
e mi lascio accarezzare
di passato
come una barca
il vento mi culla
e vivo.
Nel credere di vivere
ho solcato l'onda
di questo enorme mare
che sto qui ferma ora
fredda come roccia
sola a guardare.
©
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L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
Commenti (1)
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Giovanni6221 ottobre 2011
Un dolore nascosto celato nei versi che splendidi si leggono. Stupenda poesia in cui mi riconosco.

