Unica amica
elena rapisa
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Effonde comprensione
la solitudine.
Mi conduce amica svilente
in pensieri sciupati dal tempo,
stinti fiori che han troppo vissuto.
L'anima intorpidita
respira la sua essenza,
l'accoglie, la serra, la salda
al ricordo.
Agrodolce dono la mastico
ne trattengo il sapore,
quasi perverso balsamo,
dolente su ferite aperte,
la spalmo su mani sperdute
ne ricopro la mente stupita.
Assisa devota appresso il lato oscuro
soffoca illusioni e mi chiama
per nome.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
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C
Citarei Loretta Margherita21 ottobre 2011
la solitudine a volte è preziosa amica, complimenti...
P
Paolo Morganti21 ottobre 2011
La solitudine viene trattata dolcemente in questa bella poesia, non trovo parole forti o dolenti e nemmeno taglienti che raffigurino questo status quo anzi le parole ed i versoi quasi inteneriscono questa compagna e sembra che la protagonista gongoli in tal condizione.
