Cento passi
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (5)
Complimenti. Una poesia ben formata e di contenuto, incisiva e diretta. Non una lettura "qualsiasi".Bravo! Mi è sfuggiata, l'apprezzo molto e trovo lodevole la scelta.
Tema fortemente centrato, e particolarmente incisiva... ma la forma e la poca musicalità tendono a far perdere la potenziale bellezza del testo. Cmq complimenti
Io l'ultima strofa non l'ho capita, in particolare l'ultimo verso... Mi fai la parafrasi??
L'autore parla di una "morte comandata", annunciata dall'arrivo di un treno che dilanò il "giovane compagno Peppino", di cui si piange la morte. La poesia è davvero toccante, per il delicato tema sociale trattato che, indubbiamente, viene affrontato dal poeta con evidente pathos.
Un omaggio ad un piccolo, grande uomo, che osò sfidare, attraverso la radio libera aut, da lui fondata, un apparato gigante, incurante del padre che se ne era era reso succube; pagò con la morte, ma vivono ancora la sua forza e il suo coraggio.



