Tra il sonno e l'alba

Tra il sonno e l'alba costruisci un arco che si è tinto
del rosso dubbioso delle fontane della notte
tra me e l'altra passi
sgocciolando il tempo che ci accomuna alle stelle
per altre rive ti scorri
corroso dalla lontananza
mi esisti nudo
scomparirti, io
posso
in queste trame di foglie dilatate
dalla nebbia di violacciocca
morta
alle tue mani confuse scivolarti via dalla bocca
posso
tu
pronto per amore
a cambiare frasi
lingua
e anche pantaloni.
Tra il sonno e l'alba costruisci un arco che si è tinto
dello stupore rosso degli abbandoni.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (3)
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Amara22 ottobre 2011
...mi lasciano una piccola perplessità il 'ti scorri' e il 'mi esisti'... ma tolto questo piccolissimo pensiero... il resto scorre in una dolenza solenne e leggera... che lascia un sapore d'inevitabile e pur sempre amato... molto bella per me...
f
filiberto23 ottobre 2011
Una possibilità di tradimento, una possibilità di abbandono ... in fondo accettata solo con un certo stupore. Una lirica che si fa apprezzare molto per l'armonia e per la serenità che ispira, almeno a me. Piaciuta e segnalata.
rosanna gazzaniga23 ottobre 2011
Lirica molto bella, versi eleganti e tema coinvolgente. L'amore non esclusivo che lascia sempre dubbi e amarezze. Ma è pur sempre una scelta voluta, consapevole!


