La mi' donna
Luciano Tarabella
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La mi' donna si 'hiama cor su' nome
ma ummi risponde mai quando la 'hiamo
la mi' donna ummi dice: "quanto t'amo"
però mi bacia e m'accarezza, eccome!
La mi' donna l'acciuffo per le chiome
e ni sbarbo i 'apelli se giochiamo
po' la stendo per terra e lì "soniamo"
senza fa' tante crome né biscrome.
Sapessi quant'è bella la mi' donna
solo che cià ottant'anni già finiti
ma com'è lesta a tirà su la gonna!
Con me ha preso già troppi mariti
(speriamo che m'agguanti la 'olonna
sennò saremo in sette già stecchiti.)
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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mario calzolaro23 ottobre 2011
un Autore ...GRANDE! Un componimento brillante, frizzante, unico!

