Mille paesi di nome "Mare"
Marinaio
ho abitato in un paese immenso,
paese di venti di sale ridente
vuote solitudini colme di tutto;
nostalgia, sofferenze,
lo stare insieme col niente,
con le rabbie le risate
le indicatrici stelle le miriadi di brille
e ancora le rabbie le risate
dei sussulti estremi e la placida quiete.
Eh, le notti?
Le notti del mare!
Quante storie sa raccontare,
l'onda e la sua chiglia
si schiaffeggian s'accarezzano.
La luna che ti guarda
e al vento bisbiglia piccanti novelle
che narra alle vele,
ricordi che fan rizzare il tambone
che annusa nell'aria il piacere.
Il giorno che nasce sei statua salata
e nell'acqua cristallina d'una riva piacente
ti sciacqui nei levigati sassi
nel sole nel riso dell'onde.
Oh paese di mille venti
di spuma ridente
di vuoto colmo di tutto
solitudine e voli di gabbiani
piaceri immensi,
colmi gli occhi ciechi di sale,
d'ogni miriade di profumati colori.
Ho abitato mille paesi di nome
"Mare"
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
Commenti (1)
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elena rapisa28 ottobre 2011
Haii descritto con versi stupendi l'amore per il mare e le sue infinite anime e ciò che sa infondere. Bella e condivisa
