Seppur scandiscono le ore
Per quell’erta
ogni giorno m’incammino
a tirare il passo fatico,
tanti sospiri per cose perdute
forte singhiozzo mi strozza la gola.
Nel tempo lontano
d’amore il sorriso,
leggerezza il vissuto,
vorrei la luna sfiorare
per avvincermi la ventura!
Ho compiuto la salita
ma addosso ghiaccio,
ad aprire la porta
la tua pupilla assente
vorrei mi guardasse.
Una stanza vuota
un letto disfatto
divisione di beni
l’amore è svanito.
Adesso non piango
sul cuore sei impressa,
anche se stai nel remoto
lì tra i venti che infuriano
lì dove il sole non scalda
lì tra le anime mute
lì dove ti raggiungerò chissà quale giorno lontano…
anno 2007
dalla silloge "Cristalli di Parole"
©
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L'autore
Grazia Finocchiaro
Grazia Finocchiaro Grazia Finocchiaro nata a Messina, dal 1968 risiede a Firenze. Sin dal 1967 ha avvertito la necessità di trasferire i suoi stati d’animo su fogli bianchi, come concreto bisogno di fermare i momenti salienti dell’esistenza, attraverso i quali descrive gioie e malinconie che scaturiscono dal mondo
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