Piove nei miei occhi

Luci
riverberi scivolano
sui velati ammanti
di san pietrini annacquati,
lucenti
come tanti piccoli specchi
nei bui piazzali
nei vicoli e cortili
negli antri più stipati.
Soavi lampioni
risplendono a fiammelle
raccolte dagli sguardi
di occhi un po' sfocati,
viste ammollate
osservano ammaliate
loquaci piogge,
che scroscianti
friccicano al suolo
cadute sin da nubi
che paiono strizzate.
Tra i grigi più scostanti
s'intonano gli umori
di facce intirizzite
di tempie rinfrescate,
tra i spicchi di ombrellanti
si alzano colletti
di giacche ormai inzuppate.
Si bagnano le case
finestre mai richiuse
sui freddi davanzali
la pioggia fan passare,
che sembra dar piacere
al dolce refrigerio
di un caldo focolare.
Rintoccano grondaie
al gocciolio costante
ma sempre irregolare,
si odorano castagne
nell'umido di pioggia
nel fumo poi che sale
mi sembra di assaggiarle.
C'è gente nei negozi
che fissa fuor che piove,
dal trasparir di entrate
la mente è chissà dove.
Nei sotto dei balconi
serrande e cornicioni
rifugiano i pedoni
davanti alle fermate,
li pronti ad aspettare
sbirciando a capolino
sui bordi consumati
di marciapiedi e strade,
attendono impazienti
un numero di luce
che pur se non è a fuoco
nel fitto della pioggia
si legge a poco a poco
su un autobus che appare.
Piove sui colori
nei muri delle case
sul grezzo dei tufacei
di quelle mai finite,
piove nelle grate
nell'acque imprigionate
che scorron repentine
tra foglie ormai appassite,
e bloccano le fogne
e allagano i tombini
fin sopra nelle strade.
Piove nei visini
dei bimbi nei grembiuli
che giocano coi diti
seduti sui sedili
strisciando i finestrini.
Piove non è notte
ma è come se lo fosse
nel buio delle luci
guardando su all'indietro
affogo nel mio viso,
che scorre come l'acqua
negli occhi che non chiudo
perché mi sento vivo
nell'attimo vissuto.
©
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L'autore
Argo
Capii di amare l'espressione poetica sin dalle scuole elementari, la mia prima poesia fu a tema sul volo degli uccelli, e come per incanto il loro librarsi spaziò in me, volando nel cielo sconfinato della mia anima. E fu così che compresi come in tutti noi è racchiuso qualcosa di unico, una sorgente ispiratrice ines
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