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Dialettali 30 ottobre 2011 · lettura 2 min · 1271 letture

Com'aju a fari?

estro non diede beltà 91 poesie pubblicate
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Quandu savi na srata a scegliri non sapendu chi pisci a pijari e a undi si vaci a finiri, in ogni manera aj a rischiari. Na vota ca decisioni pijasti che cumpagni i viaggiu canuscisti e ti pari ca tuttu sbagliasti, ca nu bruttu destinu avisti, t’a fermari, pe meju ragiunari, su chiju chi capitau 'ndo passatu, scopriri ca nu filu a dipanari, nu viottulu 'ndo boscu 'mbucciatu. Non è u fatu chi si 'ncattiviu ma u to animu ca vita tingiu. Come devo fare? Quando si deve una strada scegliere, non sapendo cosa decidere, (trad. che pesci devi prendere) e dove si va a finire, in ogni modo devi rischiare. Una volta che la decisione hai preso, che i compagni di viaggio hai conosciuto, e ti sembra che tutto hai sbagliato, che un brutto destino hai avuto, ti devi fermare, per meglio ragionare, su quello che è capitato nel passato, scoprire che un filo devi dipanare, un viottolo nel bosco nascosto. Non è il fato che si è incattivito, ma il tuo animo che la vita ha tinto di nero.
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estro non diede beltà

Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.

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