Com'aju a fari?
estro non diede beltà
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Quandu savi na srata a scegliri
non sapendu chi pisci a pijari
e a undi si vaci a finiri,
in ogni manera aj a rischiari.
Na vota ca decisioni pijasti
che cumpagni i viaggiu canuscisti
e ti pari ca tuttu sbagliasti,
ca nu bruttu destinu avisti,
t’a fermari, pe meju ragiunari,
su chiju chi capitau 'ndo passatu,
scopriri ca nu filu a dipanari,
nu viottulu 'ndo boscu 'mbucciatu.
Non è u fatu chi si 'ncattiviu
ma u to animu ca vita tingiu.
Come devo fare?
Quando si deve una strada scegliere,
non sapendo cosa decidere, (trad. che pesci devi prendere)
e dove si va a finire,
in ogni modo devi rischiare.
Una volta che la decisione hai preso,
che i compagni di viaggio hai conosciuto,
e ti sembra che tutto hai sbagliato,
che un brutto destino hai avuto,
ti devi fermare, per meglio ragionare,
su quello che è capitato nel passato,
scoprire che un filo devi dipanare,
un viottolo nel bosco nascosto.
Non è il fato che si è incattivito,
ma il tuo animo che la vita ha tinto di nero.
©
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
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