Il cappellaio matto
Clara Gismondi
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Ammazza il tempo
e non s’occupa di noi
appisolato sul tè delle sei
una ruota gira
priva
di giorni da contare.
Rinchiuso in una bolla
il matto legge l’ambiguità
con numeri senza decimali
ore da scontare, vivendo
il cappello raccoglie briciole
elemosinando
dignità.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (4)
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M
Mau03581 novembre 2011
Profondità ed originalità,il tutto in leggerezza... Piace il concetto, piace la forma, si legge con piacere... E'il massimo, no? Ma resta un dubbio chi è più matto, noi oppure il cappellaio? Brava Clara.
carla composto1 novembre 2011
clara molto bella originale... veramente simpatica ironica ... complimenti
Rita Stanzione1 novembre 2011
poesia molto arguta, quella raccolta per racimolare dignità, poi... da applausi!
Aldo Bilato1 novembre 2011
ci stai abituando troppo bene!... ogni tuo testo, ultimamemte, è da manuale...



