Tronchi cinebrosi

Piangono cipressi
presso il ciel tendono
spinosi rami di stille roridi,
pensieri ferali grondano.
Carezze a spostar veli,
lembi d''imago celeste
scorciano.
Annuba
sol non arride
sbianca in ombra.
Vento inquieto
i tronchi cinebrosi
aleggiano in sentiero
ove sull'uscio pietroso
anima viva non cheta
passo borioso
disdegna pace
chi del sonno eterno tace.
E' sol del vivo,
par che mormora cipresso
il volgere l'astio al gesto
e dissacrar rispetto.
E manca all'indifeso avo
nel marmorio letto
in scarno annichilito aspetto.
E piange il cipresso
a volger del tempo espresso
su quella muta quieta eterna
e si ribella,
par chiedere venia
e sulla terra
l'ombra del vivo oscura:
in fondo a quel sentiero
è la comune meta.
©
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (1)
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filiberto3 novembre 2011
L'odio e l'astio appartengono solo ai vivi e non più ai morti che riposano in fondo al viale di cipressi, ultimo traguardo per tutti. Bella e piaciuta.