Testamento biologico
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...e si che fa riflettere... ma poi qual'è il vero coraggio? chi sarà l'egoista? non so!!!! Lirica dalle mille riflessioni (magari non condivisa tutta) ma veramente molto apprezzata
Leggendo questa lirica quella paralisi sensoriale che narra l'autrice si trasmette al lettore, impedendogli, anche volendo, di soddisfare l'assurda preghiera di eutanasia invocata. E' sicuramente difficile capire dove riesce a condurre il mal di vivere, quella sensazione di emarginazione ed inutilità che può assalirci, ma credo comunque che rinunciare alla vita non sia un atto di coraggio, il progetto per cui siamo al mondo non è nel nostro sapere, per quanto banale possa sembrare questa convinzione. Forse è proprio questa poesia che può aiutare più della preghiera.

