Da troppo tempo
Commenti (9)
Come mi piace l'Aldo romantico... sempre un poco al di fuori deli schemi ma cos' "vero"! da brivido, anche la musica.
Sei splendido, Aldo, nelle tue poesie, complimenti. Ah, scusa per la mia di oggi, non era certo ironica, me ne guarderei bene; capisco cosa si sta affrontando lì, da voi. Abbiamo sperimentato il disagio naturale, anni fa' con il famoso terremoto in Molise,.
... un po' di spleen dona alle tue liriche un tocco che non ha uguali... arrivano dritte al cuore... perle da conservare...
condivido il pensiero di Barbara ... non riesco a commentare il messaggio perché temo di rovinarlo... commento allora il tuo stile che sempre si supera e che quando è cosi diretto sembra un fucile a cannemozze piantato dritto sul cuore... grande!
Grande poesia d'amore... dove lasci trasparire tutta la fragilità di chi si espone ad esprimere il suo intimo... insieme a un consapevole tormento... Tempi veramente difficili... Nello stile noto dei cambiamenti ...sembra un fiume in piena! Bellissima!
cosa c'è di banale nei tuoi versi devo ancora scoprirlo leggendoti molto (come credo avrai constatato). complimenti vivissimi invece per gli argomenti trattati nella forma e nella lucida e perfetta sintassi.
nel tentativo di comporre, talvolta le parole mi sembrano le stesse, poi leggo questo Autore e scopro, come l'acqua calda, che le stesse, usate ad arte, divengono opera, nietne affatto banale... leggendo questa lirica, mi par che di ovvio e banale davvero non vi sia nulla... esprime appieno quel senso di sosta dei pensieri, in cui si mette in discussione tutto, in cui d'improvviso nulla appare ovvio o banale e si comprende la stroardinarietà della vita laddove una decisione un gesto una parola uno sguardo, cambiano per sempre il corso delle cose... e la domanda, retorica, se sia giusto così od il suo contrario, è appunto la consapevolezza che non esiste un giusto, ma una via da percorrere e cambiare, volendo Magistrale, segnalo e conservo
le parole del bilato fuori dagli schemi parlano egregiamente di unamore che si muove tra le righe che combatte con la banlita' che si smorza di semplici cose ma che ha il sapore di una montagna sempre da scalare... grande figlio di un poeta quanto emozioni... una pacca sulla spalla quella malandata se ce l'hai...
sembra uno stupendo monologo dell'anima, che si domanda e si risponde! forse sì forse no! a saperlo!! certo a volte quel suo tormento ci confonde ci induce a pensare, rimuginare, ricordare! la vita ci cambia fuori e dentro, lentamente ma inesorabilmente! inchino e applauso al maestro!!







