Alluvione
Michele Prenna
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Si sgretola il suolo
picconato dall'acqua
gonfi i torrenti precipitano
violenti travolgendo ogni cosa.
Ora gli uomini piangono
lamentano l'imprevidenza
che la città ha straziato
di troppo cemento gravata.
E' come un castigo tremendo
il ribollire dell'onda
l'auto rossa un fuscello
nel liquido bruno galleggia.
E i morti si contano
nel grigio che nuvole addensa:
al Sole commosso fa velo
nel tempo della tempesta.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (2)
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Maria Rimedio Troncia5 novembre 2011
Strana specie, l'uomo... piange i morti annunciati... sordo a verità agghindate di profitto... ma infide nel loro nascere... non è coscienza civile, questa... non è proprio coscienza...
Franciscofp5 novembre 2011
Versi scorrevoli che ben evidenziano il cinismo degli esseri umani, che pur coscienti dell’imprudenza che scellerate azioni comportano, continuano imperterriti nei loro proficui propositi.


