Le luci della Vucciria
A sinistra c‘è la Pescheria,
al centro, i formaggi e la verdura,
in alto frutta, posta con gran cura
e tutta a destra, la Macelleria.
I quattro venditori hanno premura
di provvedere agli otto clienti:
quattro di essi si portano avanti:
dove poggino i piedi, è cosa oscura.
Non ci sono facce sorridenti;
tante cassette affastellate in alto,
i pomodori invasi dallo smalto
delle tre lampade che infuocano gli ambienti.
Tutto è gremito, tutto ha gran risalto,
tranne i balati o i tratti di corsia,
dove l’umidità non va mai via
perché essa è l‘essenza, il vero volto.
Quando creava la sua Vucciria
cosa scaldava il cuore di Renato:
i frutti dolci, amati del passato
o i tratti aggrovigliati di Baaria?...
Nel capolavoro che ha creato
s’impone netto il manzo demolito,
forse il furore bianco del vestito
splendente oltretutto sul Mercato.
©
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Commenti (3)
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M
Mariasilvia7 dicembre 2011
Un' atmosfera del mercato sentita con smalto e spessore. Una descrizione del quadro di Guttuso viva e non statica. Una lettura che fa piacere, apprezzata molto. Complimenti!
Eolo10 settembre 2018
Uno spaccato della vita quotidiana del mercato della nostra terra, narrato con toni e colori di grande imoatto poetico e visivo. Versi che esalta il significato della vita, in un evolversi di un tempo sospeso. Molto apprezzata!
e
emiliapoesie3923 ottobre 2018
sono stata commerciante conosco bene l’ambiente e la fatica... immagini che parlano chiaro in un ambiente sempre più difficile... bravo bene esposta... apprezzata...
