Velo funereo

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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In LIGURIA, torrente ricoperto di fango anziché d'acqua, reagisce con ira divina, straripando e trascinando persone e cose alla deriva, disastro immane con morti e distruzione, colpa della pioggia? o incuria dell'umano?
Lirica intensa, che fa riflettere: natura che si ribella, che ridimensiona il nostro innalzarci. Ma quanto poteva essere ridimensionata questa punizione dall'intervento umano? Ogni vittima innocente è una spina che non potrà essere tolta da coscienze velate.
Non ha limiti la cruenza della natura, nel suo scatenarsi con forza su terre inabili difendersi da cataclismi naturali, che mietono innocenti vittime e procurano danni a posti incantevoli Poesia molto apprezzata
Versi intensi che riflettono la grande sensibilità dell'autrice nei confronti di coloro che hanno subito quest'immane tragedia. Molto apprezzata.
Una poesia che traccia con pochi ed efficaci versi un quadro chiaro della tragedia della Liguria trascinando il lettore in quella situazione. Molto apprezzata per il contenuto senza dubbio toccante e per lo stile curato.




