Xlviii
Per chi abitudine a faticare
non tiene faticosa diviene ogni
fatica, pur se scarsa a concretare,
ché possa ama lavoro, no bisogni.
Perciò stanchi, a sera, al desinare
avendo esplicitato loro disegni
hanno motivo di lungo parlare
divisi lor pensieri tra due regni. *
Presto domattina caccio l’asina
di stalla, sarò qui, dalla campagna
ancor pria che dissolta sia la brina.
Viaggerò da mane fino a sera,
finché l’imbrunire il sole segna,
che la fatica vera è mattiniera.
* Casa e campagna.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
Commenti (1)
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S
Stefano Guerrieri6 novembre 2011
Dal canto mio avrei disposto gli a capo diversamente... . Per chi abitudine a faticare non tiene faticosa diviene ogni fatica, ... ...ma ogni uno è Madre della propria silloge. Ciauzz!