319 lettori online · 355.232 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 6 novembre 2011 · lettura 1 min · 5659 letture

E’ crollata la Torre

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
+ Segui
E’ caduta in un letto di fango rotolando tra i resti del prato come un grosso cilindro bucato ha danzato il suo ultimo tango Tra gli onori e le grida di pianto un folla ora la guarda distesa nella polvere del tragico schianto la ricorda e si finge sorpresa Dopo anni di segnali ignorati tra progetti di grandi architetti tra politici e impiegati corrotti ha finito i suoi giorni scontati ha sfidato le guerre e la sorte nei secoli è rimasta indecisa l’ignoranza ne ha deciso la morte è crollata la torre di Pisa evviva la torre di Pisa che pende che pende e che mai non vien giù.
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

I disastri e lutti che continuano a verificarsi sotto l’indifferenza e l’incuria di chi dovrebbe salvaguardare la nostra vita ed i nostri tesori artistici e culturali mi hanno suggerito una notizia che prima o poi ho paura saremo costretti a leggere sul giornale. Mi auguro che mai accada e lungi da me ogni previsione da menagramo, ma visti i precedenti... (Pompei docet) Nella chiusa una celebre canzone di Gino Latilla.

L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Purtroppo l'incuria dell'uomo arriva all'eccesso per egoismo o incoscienza. Una bellissima poesia che descrive egregiamente un aspetto sociale che rispecchia la realtà...complimenti all'autore

L
Laura Di Vincenzo6 novembre 2011

La natura si ribella all'uomo causando disastri ambientali ...un bellissimo modo, dell'autore, per farcelo capire amoci che la torre non cada. Molto apprezzata.

Patrizia Ensoli6 novembre 2011

Da buona toscana non molto lontana da Pisa, ti dico che è pure il mio terrore ma, come ben sappiamo ... si piange sempre dopo... tiriamo a campà... Complimenti e la conservo... chissà, prima o poi dirò ... Enrico lo aveva detto!! Bravo!!!!

Midesa6 novembre 2011

ottime rime lirica che lascia più di un sorriso amaro su questi disastri che mietono lacrime come l'estate il grano... senza sapere se tutto cio' avra' un limite prima o poi... grandissima l'idea ottima la stesura... apprezzatissima

Andrea D’Alfonso6 novembre 2011

Bravo! La tua denucia poetica coglie nel segno e ci fa riflettere di questa nostra povera Italia i cui cittadini non hanno più cura per il proprio paese, e non parliamo di nazione che è un termine e una condizione di stato che non ci si addice affatto. Se riusciamo a seppellire i fiumi costruendoci sopra città e se crollano i muri della nostra antica civiltà cosa sarà un giorno o l'altro dei nostri gloriosi monumenti... Apprezzata tanto. Un caro saluto!

S
Sadness6 novembre 2011

Bei versi, un po' ironico ma molto intenso il messaggio che appare immagine da spavento ma che potrebbe essere anche la realtà tra un po' di tempo, bella lirica, piaciuta molto nella forma oltre che per il tema trattato, complimenti ...

Antonio Biancolillo20 dicembre 2011

E tutto potrebbe accadere nella realtà dell'uomo... così intento all'incuria che porta al versamento di lacrime del poi... E ha saputo gestire poeticamente il suo verseggiato per questa... quasi... ribellione della natura... Illuso è l'uomo che si affida allacieca virtù dell'icuria e del non rispetto di tutto quello che lo circonda... Molto apprezzata...