E verrai

E verrai
come una brezza
leggera,
nelle sere d'estate
verrai ad incantare
ancora
la bellezza della Luna.
Stella cadente,
stella cadente
dove sei ora?
Ti ho vista nascere.
E verrai
come una promessa spezzata,
nei pomeriggi troppo assenti
verrai a ballare
a piedi scalzi
attorno al fuoco.
Stella cadente,
dea della notte,
bella del mondo,
occhi che mentono.
E verrai
presentandoti come
fragile,
staremo a fissare abbracci,
isole le nostre braccia,
ci metteremo ad urlare
ancora una volta.
E vorrei dirti che:
"Mi urti, mi piaci.
Mi illudi, mi piaci.
Tu piangi, mi piaci.
Tu ridi, ti amo."
Incertezze probabili
scompartimenti del nostro niente,
verrai a mancarmi
quando a mancarmi
non mancherai.
Non ho mai finto
di provare dolore,
sei la bellezza, la rabbia
di un fiore del male.
Stella cadente,
dea della notte,
bella del mondo,
una stagione all'inferno.
Adesso che ti sento
piangere in silenzio
poesie,
scrivendo tramonti
fissando vertigini,
sboccio floreale
di petali di sangue.
Trappola del mondo
bocca di rosa,
baci scoperti
ad alto voltaggio.
E vorrei dirti che:
"Mi urti, mi piaci.
Mi illudi, mi piaci.
Tu piangi, mi piaci.
Tu ridi, ti amo."
Verrai ancora
ad incantare
la bellezza della Luna,
verrai a portare
silenzi nel cuore,
le istruzioni per amarci
ancora una volta.
Stella cadente,
dea della notte,
bella del mondo,
bruci dentro più di quanto
altre cose spesso fanno.
Empatia.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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