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Impressioni 7 novembre 2011 · lettura 1 min · 3895 letture

Non pregano... non piangono

Vivì 674 poesie pubblicate
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Pregna l'aria di malinconia e sgomento mentre s'alza al cielo lo speranzoso sguardo ma non giungono sussurri a fior di labbra perché il cuor colmo di dolore e pioggia è ebbro... Non pregano le genti non possono... non sanno... Aridi quegli occhi che posano sul fango e smarriti quegli animi che abbracciano i dintorni... funesto è il segno che ha lasciato il giorno. Non piangono le genti non possono... non sanno...
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Il giorno dopo il disastro ci si guarda attorno con aria sbigottita. Sembra incredibile ma è successo ancora una volta...

L'autore
Vivì

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto

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Commenti (6)

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M
Maria Rosy7 novembre 2011

Quanta tristezza in questa poesia per la propria gente per il paese. La desolazione che lascia dietro di se un alluvione è spettacolo veramente triste. Poesia che condivido totalmente per il triste messaggio

maria cavallaro7 novembre 2011

la lirica coglie perfettamente lo stato d'animo che si aggira nelle zone alluvionate, la sperduta assenza degli sguardi, la signorile compostezza di chi ha perso tutto in un attimo. Mi piace molto...

Paola Galli7 novembre 2011

toccano il cuore e scendono dentro l'anima questi versi di triste e drammatica realtà! c'è una dignità unica in questa gente che dovrebbe far riflettere tutti molto a lungo! ancora una volta accade ciò che forse poteva essere evitato! e loro con gli occhi attoniti dallo sguardo perso non riescono neanche a piangere! bellissima dedica condivisa ad una popolazione che purtroppo ha dovuto sibire impotente questo dramma!! segnalo e fiocco per non dimenticare!

Giovanni Chianese7 novembre 2011

Una lirica molto sentita con toni di spiccato senso di solidarietà e partecipazione per un evento drammatico che ha sconvolto la nazione, ma lo sgomento di coloro che, nell'alluvione, hanno perso i propri cari e tutto quello che avevano è inimmaginabile a chi guarda quelle tragiche scene aldilà del muro.

Silvia De Angelis7 novembre 2011

L'imprevedibilità della natura ci lascia sempre sorpresi, infatti la mente sembra non avere il tempo di realizzare quanto il maltempo possa nuocere ai luoghi e alla popolazione... Poesia molto apprezzata

Francesco Luca7 novembre 2011

Già... sembra incredibile ma è successo ancora! Purtroppo succederà sempre se qualcuno non mette la sua mano sul cuore e trovi finalmente il modo per scongiurare questa apocalisse inumana... rimane solo il silenzio