Non pregano... non piangono

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (6)
Quanta tristezza in questa poesia per la propria gente per il paese. La desolazione che lascia dietro di se un alluvione è spettacolo veramente triste. Poesia che condivido totalmente per il triste messaggio
la lirica coglie perfettamente lo stato d'animo che si aggira nelle zone alluvionate, la sperduta assenza degli sguardi, la signorile compostezza di chi ha perso tutto in un attimo. Mi piace molto...
toccano il cuore e scendono dentro l'anima questi versi di triste e drammatica realtà! c'è una dignità unica in questa gente che dovrebbe far riflettere tutti molto a lungo! ancora una volta accade ciò che forse poteva essere evitato! e loro con gli occhi attoniti dallo sguardo perso non riescono neanche a piangere! bellissima dedica condivisa ad una popolazione che purtroppo ha dovuto sibire impotente questo dramma!! segnalo e fiocco per non dimenticare!
Una lirica molto sentita con toni di spiccato senso di solidarietà e partecipazione per un evento drammatico che ha sconvolto la nazione, ma lo sgomento di coloro che, nell'alluvione, hanno perso i propri cari e tutto quello che avevano è inimmaginabile a chi guarda quelle tragiche scene aldilà del muro.
L'imprevedibilità della natura ci lascia sempre sorpresi, infatti la mente sembra non avere il tempo di realizzare quanto il maltempo possa nuocere ai luoghi e alla popolazione... Poesia molto apprezzata
Già... sembra incredibile ma è successo ancora! Purtroppo succederà sempre se qualcuno non mette la sua mano sul cuore e trovi finalmente il modo per scongiurare questa apocalisse inumana... rimane solo il silenzio





