L
Crebbi in questa umile casa solatia
e lieta vissi in sì cotanta quiete
e d’altro dentro non tenevo sete,
ma sol’idea leale, in mente volatia.*
Finché lo cuor d’amore non si patia
tranquille fur giornate dolci e quiete;
e già toccato avea tutte mie mete
ché mai serenità fu avversa e restia.**
Ma poi che lo buon uomo mi fu tergo
e nel suo petto lo cuor mio traslava
caddi in dolce, musical letargo
trovandomi repente in quella valle
là dove l’alma tutta incatenava,
scosta tenendola dall’amato colle.
Poi la speranza, in fumo, s’è dissolta
e qui trovommi triste un’altra volta.
* sveglia
** riluttante
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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