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Morte 9 novembre 2011 · lettura 1 min · 1554 letture

L'amico

Giuliano Nardelli 51 poesie pubblicate
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Passi lenti e silenziosi Con intimi e protesi singhiozzi Per l'ultimo stanco tragitto. L'umido afròre è quel che spira Dal legno del cataletto: La fossa è già pronta Nella cupa e profonda sua terra. Il corteo si dilegua tardivo Tra gocce minute e sottili di pioggia. E' balzana creatura il passato Che sovviene nei momenti più mesti E trattengono sospesi i ricordi. Le intemperanze, proprie dei giovani, Le digressioni, gli svaghi, Le frenetiche notti di estasi rimpiango. Il tetro cocchio ora si è fermato Al tuo dimesso ed umile uscio, E Caronte che l'obolo reclama Ti scorterà laddove mi è precluso Vedere luce e delizie senza forme ed ascoltare melodie tanto armoniose. E sorprenderti dei tanti enigmi Che arrovellavano le nostre insonni notti Infine a te, d'un tratto, svelati. Ora ti piango, ma penso a Nessun fiore su di un rigido càule Che si dischiuse tanto più gaudioso.
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Dedicato ad un caro amico estinto cui ho condiviso parte della mia adolescenza.

L'autore
Giuliano Nardelli
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