Delirio di luce nuda
Antonio Torre
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Delirio di luce nuda,
in te la fiamma oscura e spira!
Sul piano di questa voglia
il cieco incenso che si frange,
Di forma sciolta
che si disfuma e sfila.
Delirio di luce nuda,
in te la fiamma oscura e spira.
Notte, perduta notte!
Cantiamo e moriamo
l’ultima volta ancora!
Ah, ho reso tutto!
Tutto quanto è disteso
come un fraterno orrore.
Declina il fasto
la tua fronte in fuga.
Entro il sereno sonno
che ti copre
diamanti estratti
da un inflitto volo.
Delirio di luce nuda,
in te la fiamma oscura e spira.
Dei vasti lumi
che riversa il giorno
non teme il conto
il tuo perfetto chiuso.
Come in un orizzonte,
teso tra cieli esausti,
cadono vastamente
soli profondi ed ira,
così questo silenzio,
avvolto della tua forma,
cade perdutamente
in sangue
che estratto gira.
Delirio di luce nuda,
in te la fiamma oscura e spira.
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