Lillipuz
Francesco Forestiere
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Il suo lessico saccente
Tra spocchioso e delirante,
lo rendea cosi sgradito
un tantino orripilante.
Obbligava al suo consenso
Con lusinghe e con inganni,
chi il suo capo non chinava
costringeva a mille affanni.
Quale sadica goduria,
calpestar l'altrui contegno
e pensar … da folle... addirittura
d'esser il solo a posseder l'ingegno.
Nella vana supponenza
Che il possesso di danari
Renda cavalli di razza
Asini, muli e somari.
Almeno agli occhi di
Chi allo specchio guarda
Mistificando se stesso
Con lo sguardo in basso...
Nessuno sfugge al vero
Verrà il giorno della resa?
È la speranza di giustizia
Che ci tiene ancora in vita.
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Francesco Forestiere
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