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Sociale 12 novembre 2011 · lettura 2 min · 4833 letture

La collina verde

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Lì su quella erta collina celata dalla nebbia d’inverno o soffiata dal vento d’estate nelle giornate uggiose mi portavo. Di giorno sfioravo il petto col cielo azzurro e di notte ammiravo stelle filanti mentre al tramonto con gli uccelli al ritorno volavo come un falco. Di dischiusi boccioli respiravo l’intenso profumo che emanavano e sul fresco prato inebriante mi rotolavo negli spazi immensi tra preziosi gioielli di smeraldo e auree distese di grano. Accarezzavo la luna con le mani che da lassù mi sorrideva mentre il sentiero m’ illuminava. E quei prati intrisi di profumate erbe mi allietavano con fragranza nella musica del vento. Sciorinavo come un lupo solitario nella fluida atmosfera d’incanto. Gioia di vivere mi rincorreva lì sul lungo pontile di legno sedevo agitando le gambe nelle limpide acque calme di quel laghetto che tanto era bello aspettando che si schiarivano dal profumato fango fertile terra di immane colture. Osservavo le libellule che danzavano come regine fra le alghe e le foglie di acquitrini immacolati. Quella collina rifugio era delle mie calde passioni e grande refrigerio della mia ira oltre che polmone di insediata valle. Oh che bel rifugio immortale. Ma adesso che sul nostalgico colle risalito sono con imbiancata chioma e sovvenuta memoria virtù del tempo inesorabile accorto mi sono che quella verde collina non c’è più ora è un grigio trambusto polveri sottili e colata di cemento: Risorsa per spudorati imprenditori.
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Sul tema sociale amo descrivere ciò che sento in modo esplicito con senso razionale e senza esaltazioni dell'anima.

L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (2)

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M
Mariasilvia17 novembre 2011

Una lettura che incanta sin dai primi versi. Poesia delicata nel tono, elegante nel contenuto. Veramente intensa, ricca d'immagini che sfiorano come queste note, l'animo. Apprezzata molto. Bellissimo come è stato trattato questo tema "pietoso". Complimenti!!!

Silvia De Angelis20 novembre 2011

Il patrimonio della natura diventa sempre più fragile, in una società ove si è presi dal lucro e si distruggono manti di verde come nulla fosse per tramutarli in squallide facciate di cemento... Versi apprezzati