Galleggia
Michele Prenna
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Galleggia una foglia di quercia
zattera di formiche sulla pozza
ove riflette l'albero il corpo
nel nitido chiarore meridiano.
Ho pensato guardandola
all'uomo travolto dall'acqua
belva feroce del rigagnolo
dalle possenti braccia di fango.
Deboli creature ci riscopriamo
vinti da ogni naturale disastro
che per lo più provochiamo.
Promettiamo di rimediare allora
negli occhi i segni della tragedia
scordandolo fino a nuovo dramma.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (2)
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carla composto12 novembre 2011
ben detto... sino a nuovo disastro... bella lirica complimenti
M
Mariasilvia17 novembre 2011
Una poesia veritiera quanto terrificante l'evento. Bella visione al confronto... natura e uomo. Un richiamo alla riflessione. Apprezzata!

