abbraccerò il tuo dolore
Il tuo corpo,
vinto come giunco
al soffio di ogni vento
o disteso nell'eterna
coltre del silenzio
io lo rivedo
e rivedo te
quando il cuore
non aveva afanni
e vivevi la dolcezza
dei tuoi anni;
il dolore non
lo conoscevi ancora
ma lui ti stava
ad osservare
e quando giunse
ti prese per la mano
portandoti via
ed io cominciai a cercare
quello che avevo
ma che lasciai fuggire.
T'ho cercata, ti cercherò per sempre
nel pianto d'ogni uomo
che muore innocente,
nello scorrere insensato
delle ore
negli ochhi delle vergini
dipinte su tele di dolore.
Cercherò nelle terre
del silenzio,
nelle labbra mai sfiorate,
dietro ciglia che nascondono
occhi simili a specchi opachi
e alla fine anch'io abbraccerò il tuo dolore.
©
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L'autore
Gianpaolo
Sono nato 27 anni fa ad Avezzano (AQ). Dopo aver speso l'adolescenza a scrivere canzoni e ad andarmene in giro a suonarle con il mio gruppo ho deciso di mettere la testa a posto. Mi sono tagliato i capelli e sono andato a Viterbo per studiare archeologia medievale. Mi sono messo sotto di brutto ed ecco che in quattro a
Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo25 novembre 2006
La poesia nel complesso mi piace molto, hai descritto con dovizia di termini il tuo stato d'animo.Alla lettura risulta abbastanza fluida, ma nella parte centrale è un pò troppo allungato il pensiero.
