Solitudini mai arrese
Rita Minniti
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Tornami
alla soglia d’un cielo
accecato dall’assenza.
Nel crepitio dei giorni
e sul respiro
che brucia sulla pelle.
In quel fermarmi,
aggrappandomi
allo sguardo della luna
quasi a non volermi
nascondere alla notte,
o quando
sui miei passi arresi
scivola nel lento gocciolare
la memoria.
Tornami
come riflesso acceso,
infrangendoti
su un viso d’occhi
persi a cercare
solitudini mai arrese
e spicchi di luce
che s’aspettano,
attardandosi,
a riaprire il giorno
per non vederlo spegnersi.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
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Arcangelo Galante12 novembre 2011
Poetiche immagini di accorate richieste d'amore che, descritte con grande sensibilità, imprimono sensazioni malinconiche e romantiche sulla ricerca bisognosa di "Solitudini mai arrese". L'autrice ha espresso pathos in passaggi significativi per la comprensione del contenuto di questo stupendo testo.
Giorgio Dello12 novembre 2011
Una poesia intensa, ricca nel testo, nel contenuto e nell'immagini. Un fermo immagini sull'amore, un sentimento che ci emoziona, ci fa soffrire, gioire e... sentirsi ancora fortemente umani! Un plauso all'autrice insieme alla mia più convinta segnalazione!" Complimenti!


