Ulula pure

Solleva le foglie ingiallte
vento d'autunno,
fai fuggire le ali
Ulula pure.
Mischia le gocce cadenti
solleva risate di scherno dall'onde
disancora barche, apri battenti,
ammassa ombre nere e voci stridenti.
Non cadranno le ciliege,
c'è una primavera nel mio cuore.
Come edera
l'amore per Lei si spande
in ogni tempo e dove.
Ulula pure,
ti chiuderò in un pugno
ti domerò ti renderò schiavo
e con foglie alate
recherai l'alchimia del mio amore
nel suo sonno.
©
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
Commenti (1)
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M
Mario Francesconi13 novembre 2011
Lo trovo uno stile gradevole, bella la megia di "domare" il "cattivo" vento d'autunno per scopi molto nobili. Bella la chiusa di questa poesia.