Lento
e,
la vita gli è scivolata addosso
come su un impermiabile, pioggia;
di brina non è rimasta nessuna goccia, e
quando il sole nero la rugiada asciugherà
gabbiano tra i gabbiani sarà, e
in spazi infiniti, meravigliosi,
in luoghi sconosciuti, nuovi,
in sentieri sconfinati, aurei,
dove vento e neve sorrideranno
egli beato, sicuro, felice volerà, e
lo scorrere del tempo divino
lento, lento, lento... sarà,
lento.
©
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Commenti (4)
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P
Paolo Morganti13 novembre 2011
La morte oltre che essere descritta come fredda, silenziosa, beffarda, marmorea rigida in questa poesia il poeta la descrive lenta come lento è lo svanire perché anche se il corpo non è più presente tra gli esseri viventi, il ricordo di chi muore è eterno.
C
Citarei Loretta Margherita14 novembre 2011
tocca il cuore questa poesia, la morte che libera dalle angosce della vita per andare nell'isola eterna dei beati, notevole complimenti
Idalgo Visconti14 novembre 2011
Versi che toccano, dove la morte è considerata come liberazione... Piaciuta
Emanuele Martina14 novembre 2011
molto bella, ben scritta, arriva molto, complimenti, piaciutissima

