Opacità
Ti ho atteso costante nella mia ombra
con le rigide notti di chi sa piegarsi
all'amore senza i ritardi e i sospetti.
E mentre tu guardavi altre stelle
io ti ho visitato all'alba e
ho asciugato i tuoi vestiti dall'umidità
dalla pioggia e dalle lacrime, che io
levigai nel tempo per te, giacché
tu non le vedesti mai.
Ti ho atteso vaga di nuove storie
e immobile in ricordi di fantasia.
Ti ho atteso con il sacrificio che
non mi pesa, poiché il vuoto
che hai lasciato tu è la più
devastante delle solitudini.
Poiché io sola ti visito ancora,
opaca di ricordi, rivivimi così:
nei miei silenzi a te cari,
nella mia pelle a te tolta,
nel mio viso da te amato e buttato,
nei miei occhi a te devoti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
ilaria montali13 novembre 2011
Teneri e struggenti questi versi nel descrivere di un amore non ricambiato se non con vane attese. Un amore di sofferenza che basta a se stesso tanto è il vuoto nel quale si amplifica. Una espressività reale e stupenda.
S
Simona Di Virgilio14 novembre 2011
In genere nella poesia i sentimenti si trasformano in parole, qui c'è un passaggio in più; le parole tornano ad essere sentimenti che volano diretti verso chi legge, mi hai fatto emozionare e non è facile complimenti! poesia splendida.
