Ali di farfalla

Che dolce quello sbatter d'ali
sposta il vento
impercettibile muove un senso.
Ricordi di gioia
quando si volava
senza quel dolore
ora lacerato
rimasto in gola
inconsapevole di cosa aspettava
quel domani che muore al mondo
tra parole
sopportando l'ignaro conto.
Sopravvivenza di mille istanti
tra realtà che straziano l'anima
senza meta
salvarsi tra i giochi dei grandi
senza poteri d'illudere i giganti.
Amica mia
sapessi come t'invidio
che leggera tocchi l'aria
con ali aperte al cielo
che accarezzan forti illusioni.
Mi guardo intorno
non trovo quello slancio
la mia aria è gelida
la rugiada è sangue amaro sulla pelle.
Indelebile il ricordo di quel volo nella mente
ma nel riflesso di un giorno qualunque
senza pietà
ho spezzato le mie ali
gettando il corpo in pasto a tanta gente.
©
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L'autore
morena
Commenti (2)
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giuseppe gianpaolo casarini14 novembre 2011
Belle le immagini legate in questa riflessione che prende lo spunto dal volo di una farfalla bello poi il potere evocativo trasmesso dalle stesse
Bruno Leopardi13 maggio 2012
c'è una profonda tristezza nei versi di questa lirica. Come se ci fosse aria di resa. ma non è così, le ali non si spezzano, forse si legano. E se poi vengono slegate, la farfalla che è in noi, ricomincerà a volare. Struggente poesia.

