Contro- visioni
Le persone nel mio stomaco
credono di essere libere,
risacca rovente
sulla facciata dei giorni.
Le persone nella mia testa
credono d'aver vissuto,
ombre cinesi sulle mura
dei propri occhi;
e io che consumo catene antiche
dentro un autunno
che non arriverà mai a Dicembre,
muoio fuori dalla gabbia delle mie inconcludenze.
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Commenti (1)
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Elena Poldan15 novembre 2011
Che forza!!! Che testo bello e forte e... vibrante... Colpita dalle immagini, dagli accostamenti, dalle parole che girano attorno alla propria inconcludenza... Molto colpita... complimenti!
