La chiamavamo Lao
Giunse in dono dalla Cina
ch’era ancora piccolina.
Si racconta tra le genti
che nascesse già coi denti,
per cui mamma, sul momento,
venne presa da spavento
e, temendo la dentata,
fu da un’asina allattata.
Quando ebbe sui tre anni,
cominciò col fare danni:
nella notte, per ispasso,
dava morsi al materasso,
se poi avea disappetenza,
rosicchiava la credenza.
Una volta, gran portento,
rose pure il pavimento!
Diventò una giovinetta
ben formata e graziosetta
ed un giovane pastore
arse tosto del suo amore.
Non ci avesse mai provato!
Tornò al gregge mutilato:
la sua Bella, emozionata,
gli avea dato una dentata!
Tutti sanno, senza fallo,
chi è la tipa di cui parlo:
la dentuta, credi a me,
non puoi essere che te!
Or che temo la vendetta,
me la svigno in tutta fretta:
a saggiare i denti suoi
lascio tutti quanti voi!
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L'autore
anna maria grotti
Sono una "ragazza degli anni '60". Marito, una figlia, due nipotine: sono i miei Amori. Ancora una mamma, che adoro. Un babbo, molto importante per me, perso da poco. Cattolica praticante, con sempre tanta, tanta voglia di diventare migliore;ma lotto da sempre contro la pigrizia. Ho insegnato Italiano, Storia e G
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