Speleoanalisi
Con un dito
mi attardo
nella notte perenne
a seguire la vena.
Tendo i sensi
come felino alla caccia,
avvezzo,
con fuggevoli e silenti passi
a tastare la roccia.
La schiena al gelo delle paure
annuso,
braccato,
indeterminati echi
di stillicidi senza tempo.
Il mio corpo caldo
cerca un eremo di pace
dove scartare al buio
la dolcezza
dei più scintillanti pensieri.
©
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