Quando non ci sei
Quale asceta che supplica il suo dio
di manifestarsi, io prego il telefono
di rubare al silenzio la tua voce, quando
il trono su cui ti ho innalzato, mi risulta
vuoto.
Il fiume d'amore che tumultuoso scorre
nelle mie vene, quando non ci sei, non
trova la sua foce, ed io non riesco ad
innalzare argini che che sappiano
contenere la sua foga.
Quando il desiderio di te si desta più imperioso
che mai, quale tempesta furente che dal
fondo della terra scuote la più nodosa
delle querce.
Altro non mi resta che urlare il nome tuo,
nell'illusione che la tempesta in vento
carezzevole si tramuti, sì da portarti la mia
voce che sussurra: senza te non vivo!
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis17 novembre 2011
Un amore profondo che fa sentire forte la sua presenza e che pregna con prepotenza le pareti dell'anima se viene a mancare... Versi apprezzati
C
Citarei Loretta Margherita22 novembre 2011
quando l'amore fa scrivere così è una delizia leggere versi maledettamente struggenti e carichi di passionalità, apprezzatissima complimenti
Antonella Modaffari Bartoli23 novembre 2011
Quasi un'implorazione struggente. Un grido, una speranza. L'amore è anche questo e quando la mancanza si fa dolore non resta che urlare al vento il nome dell'amata.

