Non farti uccidere
Ondeggia l'attimo di gloria,
nella eco del momento,
tace la tempesta.
Relitti lontani sorreggono ricordi,
di fanti,
lì ora assopiti.
E vive la gloria sopra l'attimo,
quell'oggi che mai più verrà.
E vive la gloria, di quei rombi ora taciuti.
Sopra il fango,
sotto il fango della gloria,
quei corpi spogli di vita,
e,
nei volti loro,
per sempre l'attimo segnato,
la disperazione.
Un grido nei loro occhi,
implora.
Vivi nell'estrema sensazione,
vivi nel fatuo ma sii vivo,
non domandarti del domani,
che forse non verrà,
assapora e godi quell'oggi,
che certo finirà.
Devi esistere e ora sei,
nel tuo pensiero e nella mente,
osa vivere,
grida al mondo che non devi niente,
usa l'oggi che hai solo in fitto,
fai che come il mio non sia finito.
©
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