Rimpianto giovanile
Marta Eligoreva Addari
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Mi rallegrai della sua assenza
mentre m'assaporavo, farcito di disamori
del disperante passato, non sentendo l'incombenza
della tomba che ora è il cuore, coperta d'appassiti, funebri, fiori.
Quel che l'ieri mi tolse
adesso invoco ritorni
e nel frastuono della solitudine, dove vita mi volse,
muoio, sopravvivendo ai giorni
fra pianoforti di conforto
e pennelli di comprensione:
quasi cercassi per l'Animo un porto
o per lo Spirito pensione.
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L'autore
Marta Eligoreva Addari
Ho paura di scrivere. Scrivere equivale a dire qualcosa che si pensa e dire qualcosa che si pensa significa concretizzare il qualcosa. Ora lo so. Un dubbio, un pensiero, un’ipotesi, un’osservazione. Una effimera coincidenza della mente con l’ambiente esterno: esternarla con una parola, detta o scritta, significa render
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