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Amore 17 novembre 2011 · lettura 1 min · 4160 letture

Maestrale

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* le mie mani s'accostano al tuo viso stanco bivaccano insieme al mio vissuto sul ciglio di questo percorso accidentato le tue, hanno calli ch'evidenziano di più accarezzo l'dea d'averti sempre conosciuto ma non so... forse son io che mi difendo ora accarezzandoti forse c'attende ancora il maestrale un vento che di poppa, volendo la vita, ci consente ancora d'affrontare...
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Aldo Bilato
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Commenti (9)

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EnzoL17 novembre 2011

ci leggo un amore nascente, che aspetta... tra le carezze e i propri timori di afferrare quel vento forte per spiegare le vele e volare via... apprezzo il messaggio che narra fondamentalmente la paura insita in ognuno di noi... di svelarsi... di lasciarsi andare... mostra tutta la nostra fragilità... una perla senza dubbio del grande Autore

Annamaria Barone17 novembre 2011

amo smisuratamente le poesie di quest'autore quando addolcisce il suo verso, quando parla sussurrando, quando racconta dell'amore... amo smisuratamente questo avanzare che sembra intimidito dalle domande sul domani ed insieme impavido a cercare nel vento la spinta ad avanzare, perché d'amore si può morire ma anche vivere e gioire. Fantastica ode che accarezza l'anima

Angela Fragiacomo17 novembre 2011

Trovar dimora alle proprie mani, sul viso dell'amata... e la quiete... e guardare l'orizzonte, con sospirata e pacata attesa... forse il maestrale... a metà del cammino, lasciare che finalmente sospinga un vento nuovo e un nuovo sentimento, più maturo... Che dolcezza... m'ha riempito il cuore...

Clara Gismondi17 novembre 2011

Le mani in questo caso sono quel tocco dell'anima che tastano a fondo che sanno capire, vedere in quel viso stanco qualcosa che fa rivivere ... Un grande afflato... emozione e trasporto! Bellissima!

Rita Stanzione17 novembre 2011

la carezza, punto d'innesto della salvezza (pardon per la rima, involontaria) e come fragile è l'Uomo, sulla terra nessun essere... bellissima poesia, sottoscrivo e tengo

M
Miryea17 novembre 2011

e'infinita, ma quanto amore in quelle mani e nei loro percorsi... quanta poesia, versi dolcissimi che non ridondano ma rimbombano... Bellissima. Conservo mia...

Antonio Biancolillo17 novembre 2011

---e con le mani del proprio sentire... si ritrova ancora nella tempesta dei ricordi che avvolge con le sue onde dentro e fuori del suo sentire... forse è solo passeggero... forse ha bisogno di quel viso stanco... e gli occhi accarezzano pensieri vaganti senza vedere l’orizzonte su quei forse di un maestrale che ha il sapore della sua pelle per dipingere nuove emozioni che la vita può regalare con il suo vento... Un verseggiato fantasticamente dolce... Molto apprezzata...

Patrizia Ensoli17 novembre 2011

E crederci ancora, tra le mani il desiderio di ritrovare calore, spirito ... passione, molto bella, intima ... Complimenti ...

Paola Galli20 novembre 2011

spesso capita di avere il viso stanco! è segno di vita, del tempo che passa delle gioie e dolori che convivono con noi, condizionando la nostra vita! ma stupenda l'idea del vento che ci spinge, indicandoci una via alternativa, da affrontare con nuova energia, mantenendo il dono dell'amore! splendidi versi!