Ad occhi stanchi e sbiaditi
Ad occhi stanchi e sbiaditi
con le notti accese in chimere di cristallo
rivivo i giorni a te cari nel nostro passato
e a me essenziali nel mio presente.
Rivisito gli angoli di carezze fragili
di nero vestita, che la vita mi
è stata tolta a due passi da te.
I ricordi mi avvolgono di dolore
con le coperte pungenti delle cose finite,
ma lì avvolta io oggi ti respiro
con le braccia di chi sa tornare.
Dimenticarti è angoscia e
cosa ardua in questa terra.
I nostri ricordi sono la croce
che porto dentro al petto
e che con colpi letali
tengono in vita un cuore pesante.
Mi pesano i tuoi occhi e
i tuoi dettagli, le tue camicie
e i tuoi riflessi e mi
logoro lontana dagli specchi
per non sentire il freddo che sale.
©
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