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Natura 19 novembre 2011 · lettura 3 min · 1099 letture

Libero è il vento

Caterina Tagliani 118 poesie pubblicate
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Sibila il vento tra le rocce, rose da marosi e da salsedine, tra mare e cielo come in un dipinto i colori nell’acqua si rifrangono. Solleva l’onde il vento dispettoso, cresta di spuma bianca che s’innalza per ricadere nuovamente stanca. Tra le forre dei monti corre il vento, s’insinua e indugia sopra i verdi pini, colpisce i rami, spegne il suo tormento, spezza ogni foglia e fugge via dalla valle che lo vuole prigioniero. E’ forte il vento, ulula, solleva ogni farfalla che incontra per la via ma scherzar vuole e sul fiore la riposa. Così nel lento scorrere dei giorni, osservi come varia la natura si manifesta, e i tuoi non conti. I giorni del passato ormai son morti, i dì che verranno son più corti, e il vento porta a me i suoi ricordi! II Ricordi di quand’era giovinetto, Zefiro gentile che volava tra cielo e terra solo per diletto che ondeggiava a lungo tra le nubi spingendole con forza tra di loro a terra sollevava rami spogli, petali strappava ad ogni fiore portandoli alle labbra e poi lasciare che tornassero giù, ad appassire. Più grande, sulla sabbia del deserto conobbe la sua forza e con vigore la spostava, ridandole colore, mutando ogni visione ed ogni duna cambiava la sua forma ogni mattina, non la trovavi più dov’era prima. Creava nuova oasi al deserto, una palma dove prima era collina con sorgente d’acqua cristallina. Vagando ha conosciuto tutto il mondo, è cresciuto, come cresce tana gente, non domina il suo istinto travolgente. III Per questo ancora soffia, ancora geme Come se avesse un cuore e tante pene. Libero è il vento, a nessuno appartiene! Quando s’acqueta l’aria si trattiene, non odi più il ruggito del leone che nella gabbia solo si riposa. Dorme il vento, dorme e forse sogna di scivolare ancora nelle valli, di togliere ai monti ogni mùcido, far risplendere ancora tutti i massi che per dispetto a rotolar ha spinti. Tace il vento e una carezza lieve posa sopra ogni petalo di fiore, ad ogni farfalla aiuta il volo. Non ha nessuna lacrima sul viso Nessun ripensamento ma se geme è il suo ricordo che nel cielo vola e alla terra regala le sue pene. Lui s’alza, volteggia, esile elfo ormai senza più zufolo, s’intrufola costretto a veleggiare senza sosta in cielo per cambiar posto alle nuvole, sul mare, rovesciando con fragore tutta la sua rabbia, il suo malumore per poi tornare esile e gentile a carezzare dolcemente un fiore. Libero è il vento e può far quel che vuole. Amante delle nuvole e del sole della sera, della notte e del mattino. Libero sempre e prigionier d’amore.
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Il mio canto al vento

L'autore
Caterina Tagliani

Buona giornata a tutti amici. Mi presento: sono Katia, ho 66 anni e sono in pensione. Ho operato sempre come docente di Scuola dell'Infanzia, poi come psicopedagogista e infine come Bibliotecaria. In merito alla poesia, ho pubblicato conl'Editore Aletti la raccolta...VORREI... e altre poesie sono state premiate in altr

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Commenti (2)

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Marina Pacifici20 novembre 2011

Armonioso e bello, d'ispirazione omerica questo elegiaco canto d'un fascino ancestrale. Una gemma che conservo.

Emanuele Martina20 novembre 2011

molto bella, il vento è per me fonte di ispirazione e di incanto, la lirica è stupenda, complimenti