Conosco un pazzo

Non ho ghirlande fiorite da incorniciare.
Non conosco mattino caldo
che sia sponda per salutare il giorno,
né timida luna
che mi possa far salutar i sogni che aspiro.
Non ho rime baciate da rimare.
Ho un fragile insano umido cuore
pregno di sentimento
nascosto trai i rovi d'una cattedrale
in cui si spegne il quotidiano,
un anima con ali tarpate
costretta a nutrirsi di rancore.
Non ho santi da maledire.
Conosco un pazzo che dice d'amare
un amore lontano.
In silenzio inchiodo le ghirlande
sbriciolo la carta su cui scrivo
benedico i santi,
nel santuario dannato
in cui vivo i miei giorni tra i rovi.
Ma il pazzo che conosco
continua ad amarti.
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
Commenti (1)
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unaqualsiasi19 novembre 2011
mi sa tanto che siamo in parecchi ad avere questa forma di pazzia, continuando ad amare chi non sa che farsene del nostro sentimento. Molto bella la tua Poesia. Grazie!
