E la notte tremo

Non è il giorno che temo,
la luce abbagliante della vita
scolora con la sua fretta
le ombre e la rabbia,
posso perdermi dentro sorrisi
di donne che mi amano
davvero.
E' la notte che il terrore
s'insinua e rode
abrade ogni gioia giornaliera.
So già che ti incontrerò
ti sei fatta la tana
in incubi che mi strappano ad Orfeo
con ansia e paura.
Rivivo ogni sera
la lama del coltello
il dolore
la paura
la negazione
e il rancore.
E' una lotta impari la nostra
che prende atto quando
inerme non posso difendermi.
E come un bambino
mi nascondo sotto le coltri
nella futile speranza
di tenerti fuori.
Ti prego abbandonami
ti imploro rendimi
sogni spensierati
e la quiete delle stelle.
Non temo niente e nessuno
eppure la notte tremo
a causa tua.
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Commenti (1)
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Pierangela Fleri21 novembre 2011
Temo la notte... quando i pensieri non hanno più regole... quando nessuna maschera copre il sentire. Splendida
