Ho imparato ad

Ho imparato ad
Essere parole di un anziano
che si scolpiscono nel suo bastone
E nella sua schiena rotta dal tempo.
E' corta la vita
...E io ne ho 16...
Uno sguardo innocente
Ma un'esposizione da donna:
Confronta l'età all'infinito.
Ho imparato ad
Essere lacrime di un neonato
Che piange per esser un destino di morte
Ma crescendo ride dietro una maschera
Dimenticando e scappando via...
Conta le lacrime
E poi conta i sorrisi:
Confronta le rughe ai nuovi visi.
Ho imparato ad
Essere un colore nel buio
Saper amare senza chieder un bacio
Prendere schiaffi a testa alta
Non voltarsi più indietro
Che ce n'è troppo poco di tempo.
©
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Commenti (4)
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U
Ugo Mastrogiovanni21 novembre 2011
Versi istruttivi per tutti, dolcezza di umiltà e rispetto.
Maria Rimedio Troncia23 novembre 2011
Complimenti alla giovane autrice... parole cariche di valore... del senso della vita... veramente toccante!!!
Aldo Bilato26 novembre 2011
16 anni sono davvero pochi... ma i 16 miloini di neuroni che si attivano leggendo questa lirica, sono davvero un confrontarsi con la poesia all'infinito...
B
Barba11 dicembre 2011
Sottovoce si liberano questi versi come frecce di messaggi. Su tutto, la chiusa, è bellissima.

