Al de là del col
silvio tommasini
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A le piève fisse de novembre
sbatùe su la zhima
ghe bastea ‘n colpét
più o manco fort del vent
par andar de qua o de là del col.
Perdue de qua
te i raisoe del bosch,
le cadea sgionfàe de là
fin a muciarse, far brentana
e lavar do dal pazh del temp
la val da i so lastóe più gross
fin do sul pian.
Alle piogge fitte di novembre
battenti sulla cima
bastava un colpetto
più o meno forte del vento
per finire di qua o di là del colle.
Perdute al di qua
fra le grosse radici del bosco,
cadevano rigonfie al di là
fino a unirsi, ingrossare un torrente
e lavare dalla sporcizia del tempo
la valle dai suoi grossi sassi
fin giù sul piano.
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L'autore
silvio tommasini
Sono nato nella frazione Chioè (Cioè) di Lamon il 22 novembre 1951. Ho frequentato le scuole elementari alla Costa, Avviamento a Lamon, Istituto Tecnico Industriale a Feltre. Ho iniziato a scrivere tardi, pubblicato il primo libro “Na olta & dess” nel 1997 in prima edizione, nel 1999 una seconda edizione dello stess
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